Rotolini teneri di salmone e insalata russa

Questi morbidi e sfiziosi bocconcini possono essere serviti come antipasto, stuzzichino, con l'aperitivo. Il sapore è delicato e raffinato, adattissimi da abbinare ad un buon prosecco :-)
Sono indicati, dunque, per qualsiasi occasione. Ed... ecco come servire un antipasto tradizionale piemontese qual'è l'insalata russa, in modo rivisitato ed originale abbinandola al più lontano salmone norvegese (sicuramente non facente parte della nostra vecchia e tradizionale cultura, bensì entrato a fare parte della nostra tavola, soprattutto nel periodo delle festività)


Cosa serve:


400 gr. di insalata russa, per la mia ricetta clicca qui
n.1 confezione di pane per tramezzini da 250 gr.
200 gr. salmone affumicato norvegese
semi di papavero

Preparare l'insalata russa.

Prendere fogli di carta stagnola e spolverizzarli di semi di papavero, prendere le fette di pane e spennellarle leggermente con pochissima acqua, solo da un lato (quello che andrà adagiato su carta stagnola)


Appiattire le fette di pane con il mattarello, facendo aderire bene i semini di papavero. Cospargere il pane di insalata russa, poi con le fettine di salmone affumicato.


Chiudere le fette di pane arrotolandole e sigillare i rotolini dentro alla carta stagnola, formando una "caramella". Mettere in frigo per qualche ora.
Aprire i pacchettini e, su un tagliere, tagliare (con delicatezza) fettine regolari.
(aprendo la caramella il risultato è questo)





Praticamente un finto sushi :-)





Concorsi a base di like? No, grazie

Mi limito a fare copia/incolla del post di Giovanna perchè la penso anche io esattamente nello stesso modo, aggiungo che il mio blog non è nemmeno iscritto a fb, le vittorie tramite like suonano altamente farlocche!

"Oggi, 15 settembre 2014, molte FoodBloggers aderiscono ad una protesta organizzata contro quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria, ma sono decretati dai "Mi piace". 
E' un'osservazione che ho fatto fra me e me molto spesso ed oggi finalmente ve ne parlo,vi spiego le mie/le nostre motivazioni.
Se aderisci alla protesta, condividi questo post e, se hai un blog, pubblicane il testo anche lì.

Perché siamo contrari ai concorsi a base di LIKE?

- perché non premiano la bravura e la competenza;

- perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;

-perché il vincitore non viene giudicato da un’adeguata giuria di professionisti del settore;

- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;

- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità).

-perché centinaia o migliaia di like falsi sono il risultato di iscrizioni ai gruppi di scambio like.

Trovo queste motivazioni più che sufficienti a rendere l'idea di tutto quello che di poco simpatico,divertente,formativo e serio c'è dietro a questi concorsi dove vince chi elemosina sul web più "Like"e chi li "produce" in maniera organizzata,una vera tristezza,un continuo seminare di illusioni,infondatezza in un momento in cui c'è bisogno più che mai di tanta tanta onestà..... a tutti i livelli.




Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli e pentole,ma soprattutto… che vinca il migliore e che lo faccia meritandolo !"

Polpettone di tonno e prosciutto al cartoccio con maionese


Cosa serve:
200 g. di tonno sott'olio sgocciolato (peso netto)
150 g. prosciutto cotto
1 uovo
1 patata media (o 2 se sono piccole)
3 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato

serve inoltre per la maionese:

1 uovo intero + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di senape
150 ml. olio semi
100 ml olio di oliva
il succo di mezzo limone

Fare la maionese:
Mettere nel bicchiere del minipimer (tutto a temperatura ambiente) gli ingredienti tutti insieme. Immergere il minipimer e, con un movimento dal basso verso l'alto, montare. semplice e rapida. Sigillare il bicchiere del frullatore e mettere in frigorifero a riposare e a raffreddare. Intanto preparare il polpettone.


Lessare la patata (o cuocerla a pezzi, sbucciata, al vapore)
Tritare molto finemente il tonno sgocciolato ed il prosciutto cotto.
Unire la patata cotta e schiacciata, l'uovo, il parmigiano e il pangrattato.
Non occorre salare.



Amalgamare con la mani il composto e formare un grande salame.
Avvolgerlo nella carta forno a "caramella" (ossia un cartoccio) e chiudere le estremità con spago da cucina. Avvolgerlo poi in un canovaccio pulito e chiudere nello stesso modo.



Far bollire abbondante acqua e, al bollore, adagiare delicatamente il polpettone. Far lessare per 20 minuti.
Toglierlo dall'acqua e farlo raffreddare bene a temperatura ambiente.
SOLO quando è freddo, tagliarlo con un coltello affilato. (se si taglia caldo, le fette si rompono)
Adagiare le fette su un piatto di portata. Il polpettone è ottimo sia tiepido, ( in questo caso riscaldarlo leggermente a vapore o in microonde) che a temperatura ambiente. si può gustare sia come antipasto che come secondo.
Le quantità di questa ricetta sono riferite ad un'antipasto per 4 persone o un secondo piatto per 2 (porzioni abbondanti)
Servire con la maionese servita in una salsiera a parte.









Maionese fatta in casa fatta con il minipimer

Cosa serve:

1 uovo intero + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di senape
150 ml. olio semi
100 ml olio di oliva (Non extra-vergine perchè troppo gustoso)
il succo di mezzo limone


Mettere nel bicchiere del minipimer (a temperatura ambiente) gli ingredienti tutti insieme.  Immergere il minipimer e, con un movimento dal basso verso l'alto, montare. pronta in due minuti: semplice e rapida.

Sigillare il bicchiere del frullatore e mettere in frigorifero a riposare e a raffreddare per almeno un'ora prima di consumare.


Crème caramel

Un classico che, a casa mia,  non stanca mai! Oggi a forma di ciambella!


Cosa serve:


1/2 lt. latte intero

2 uova
4 tuorli
i semi di mezza bacca di vaniglia
120 g. zucchero semolato
30 g. zucchero semolato per il caramello + 2 gocce di limone

Usare uova a temperatura ambiente.

Preparare il caramello facendo sciogliere lo zucchero con un cucchiaio d'acqua e un paio di gocce di limone, su fuoco dolcissimo finchè diventa ambrato, (non mescolare ma scuotere il pentolino che deve avere il fondo spesso) farlo scivolare nello stampo precedentemente bagnato d'acqua e farlo scorrere bene sul fondo.
Accendere il forno a 160° statico.
Con le fruste montate le uova + i tuorli.
Scaldare bene il latte al microonde con i semi di vaniglia, toglierlo dal microonde e aggiungere un po' alla volta lo zucchero, mescolare per farlo sciogliere bene, e unire il latte al composto di uova.
Versare il tutto nello stampo e cuocere a bagnomaria (lo stampo va messo dentro una tortiera/teglia di capienza maggiore e dev'essere ricoperto di 3/4 d'acqua già molto calda) per un'oretta.



Togliere dal forno, fare raffreddare, coprire con carta di alluminio e mettere in frigo almeno 2/3 ore.
Quindi, con un coltellino, passare bene i bordi dello stampo, sformare su un piatto coi bordi un po' alzati (il caramello diventerà più liquido) e servire.




Uva spina bianca e lamponi alla grappa


...... Ancora conserve! eh beh .... è la stagione no?
Questi sono frutti che coltivo nel mio orticello con grande soddisfazione.
La grappa utilizzata, poi, ovviamente (a chi piace) è ottima da sorseggiare così com'è oppure come bagna per i dolci e, perchè no, per correggere il caffè.
Si possono utilizzare anche i mirtilli! (io quest'anno ne avevo pochi e li ho mangiati freschi e congelati per le macedonie invernali)


Cosa serve:

grappa morbida di ottima qualità q.b.
uva spina bianca q.b.
lamponi q.b.
miele di acacia q.b.

Meglio usare vasetti molto, molto piccoli. Perchè non è poi che questi frutti sotto grappa se ne mangino a piene cucchiaiate! Se ne assapora qualcuno sopra un gelato, soli come dessert magari a fine di pasto sostanzioso, come accompagnamento con una crema inglese, ad esempio.
Io quindi ho usato vasetti piccolissimi da 125 g.
Lavare molto delicatamente i frutti e asciugarli, tamponandoli, con carta da cucina o un canovaccio.


Usare sempre vasetti perfettamente lavati e sterilizzati.

Riempire SENZA schiacciare i vasetti con i frutti scelti, aggiungere 3 cucchiaini di miele di acacia per ogni vasetto (non usare altro miele. Deve essere molto fluido e molto dolce, quindi quello di acacia è l'ideale), ricoprire con la grappa. Coprire poi con pellicola e lasciare riposare tutta la notte. La mattina rabboccare con la grappa che sarà "andata un po' giù". Chiudere bene con capsule nuove, agitare i vasetti e metterli al sole tutto il giorno agitandoli almeno una volta al giorno.

RITIRARLI LA SERA!!!! Non devono prendere umidità.
la mattina seguente rimetterli  al sole come sopra.
Continuare così per 1 settimana. Per quanto riguarda i mirtilli e i lamponi si noterà che la grappa avrà preso il loro colore: bellissimi i vasetti e buonissima la grappa!


Poi etichettarli e riporli in cantina o luogo fresco e aspettare almeno un mese prima di consumare.

Parmigiana di melanzane e zucchine

Ho ancora ricette da postare che avevo cucinato ancora nell'altra casa figuriamoci... con, ovviamente, verdure dell'altro orto. Le foto fanno decisamente pena (si sa... via-via uno migliora, da fotografa scarsissima a fotografa decente.... o almeno ci si prova!), la pietanza invece è stra--buona sempre :-)


Darò dosi approssimative perchè dipende, di base, da quante melanzane e zucchine si sono adoperate, ed io non me lo ricordo di preciso. In ogni caso per una teglia per circa 4 persone 
servono:

n. 2 melanzane tonde violette
n. 4 zucchine grandi
salsa di pomodoro q.b. (possibilmente fatta con pomodori freschi)
farina di riso (o di semola) per impanare q.b.
olio per friggere q.b.
sale q.b.
n. 1 mozzarella da 200 g.
scamorza bianca circa 100 g.
parmigiano e/o pecorino grattugiati q.b.
basilico fresco

Lavare le melanzane, tagliare via le estremità, tagliarle e fette e metterle in uno scolapasta spolverizzandole di sale. Coprire con un piatto e lasciare scolare via l'acqua amara per circa un'ora.

Nel frattempo tagliare a cubetti la mozzarella e metterla in un colino a scolare l'acqua in eccesso.
Tagliare a cubetti anche la scamorza e grattugiare i formaggi.
Asciugare bene con carta da cucina ed infarinarle nella farina di riso, scuotendo bene l'eccesso di farina. tenere da parte.
Lavare, asciugare e tagliare per lungo le zucchine in fette spesse come le melanzane ed infarinarle come sopra.
Friggere, separatamente, le melanzane e le zucchine, Poi mettere le verdure fritte in un piatto foderato con carta da cucina per assorbire l'unto e salare leggermente.


In una pirofila mettere nel fondo un po' di salsa di pomodoro mescolata con due cucchiai di olio, fare uno strato di melanzane, mettere qua e là cubetti di mozzarella e scamorza, qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro e, in ultimo , spolverizzare con i formaggi grattugiati.
Fare un secondo strato identico ma utilizzando le zucchine e proseguire così fino ad esaurimento degli ingredienti, finendo con uno strato di salsa di pomodoro e formaggio grattugiato abbondante. guarnire con basilico fresco


Mettere a gratinare in forno già caldo ventilato a 180° per 30-35 minuti.
Togliere la teglia dal forno, attendere una decina di minuti e servire.
E' ottima anche (e soprattutto secondo me) se preparata il giorno precedente.


Buon ferragosto!

BUON FERRAGOSTO!



Sul barbecue di casa mia, si è scelta la pietra per arrostire: costine di maiale, salsicce di maiale, tante patate....

Sandwich di melanzane con ricotta e prosciutto

Lo scorso anno ho scoperto questa qualità di melanzana...

... e le piantine padroneggiano nell'orto! La polpa è bianca, dolce, con pochissimi semi. 

Cosa serve:

1 melanzana grossa violetta striata 
6 fette prosciutto cotto bello grassottello
200 g. circa di ricotta romana (compatta e asciutta)
sale
1 uovo
pangrattato q.b.
olio per friggere (arachidi o evo)

Io ho ricavato 12 fette di melanzana (quindi 6 sandwich).

Lavare e tagliare a fette regolari non troppo spesse ma nemmeno trasparenti la melanzana, metterle in uno scolapasta salandole abbondantemente. Coprire con un piatto per comprimerle e lasciare che spurghino l'acqua amara un paio d'ore, poi prenderle e asciugarle bene in mezzo a qualche foglio di carta da cucina.



Scegliere le fette di melanzana in base alla forma e grandezza per poi sovrapporle (a panino), mettere quindi sulla metà delle fette sei fettine dal pezzo di ricotta romana, (se non fosse asciuttissima la ricotta, occorre metterla a scolare finchè perde tutto il siero) le sei fette di prosciutto cotto.
Ricoprire con l'altra metà delle fette di melanzane, passarle nell'uovo sbattuto scolandole bene, poi nel pangrattato ed infine friggerle in olio ben caldo. Alla fine salare leggermente e servire.


Torta allo yogurt, pere cioccolato e nocciole

Cosa serve:

220 g. farina 00
150 g. zucchero semolato
1 pizzico di sale
125 g. yogurt alle nocciole
30 ml. olio di semi
2 cucchiaini di miele di acacia
2 cucchiaini di granella di nocciole
3 uova a temperatura ambiente
1 bustina lievito vanigliato
35 g. cacao amaro
rum q.b.
2-3 pere (dipende dalla grandezza, io ne ho usate 3) kaiser

Sbucciare le pere, tagliarle in due e poi in quattro, eliminare il torsolo e tagliarle a spicchi abbastanza spessi.
Metterle in un piatto ed irrorarle con del rum bianco.
Accendere il forno a 180° statico



Setacciare la farina con il lievito ed il cacao.
In una ciotola, con la frusta elettrica (o planetaria utilizzando la frusta K) montare: uova, zucchero, miele e yogurt alle nocciole. Mescolare bene ed aggiungere il pizzico di sale, la miscela della farina + cacao a cucchiaiate. Unire la granella di nocciole.



Per ultimo unire, a filo, sempre mescolando, l'olio.
Foderare con carta da forno o imburrare ed infarinare una tortiera con cerniera apribile da 22D. Versare il composto e disporre a raggiera o a piacimento le fette di pera in superficie.



Infornare per 45 minuti. Fare la prova stecchino.
Fare intiepidire e servire. (Ottima anche fredda)






Confettura di albicocche, zenzero, cannella e marsala secco

.... E continuiamo con la serie: "sottovetro", essendo tempo di confetture e conserve. Oggi una semplice confettura piuttosto classica di albicocche ma con l'aggiunta del mio zampino!


Questo è stato un personale esperimento che in famiglia è piaciuto molto. Confettura aromatica e molto piacevole. Devo dire che: io dolcifico poco le marmellate o confetture, quindi a chi piace la dolcezza classica deve metterne di più.

Non mi piacciono gli addensanti tipo pectina. Preferisco aggiungere una mela e succo di limone e farla cuocere come si faceva una volta. Fuoco bassissimo, mescolare spesso, quasi continuativamente verso fine cottura fino a che la marmellata inizia ad addensarsi. Dipende dalla frutta, dall'acquosità oltre che dal tipo e qualità. In questo caso la confettura è cotta in quasi 2 ore. (ma dipende dal tipo di frutta utilizzata)

L'aggiunta del succo di limone fa sì che la marmellata risulti di un bel colore chiaro e non si scurisca e la scorza conferisce un buonissimo aroma. Inoltre, il succo, è di aiuto per la buona conservazione e aiuta ad inspessire.

Se volete leggere i miei consigli per la conservazione e preparazione della frutta e verdura, cliccare qui


Cosa serve per ottenere 8 vasetti da 250 g. l'uno:

Kg. 2,800 / 3 di albicocche peso netto (già prive di nocciolo)

kg. 1,200 di zucchero semolato
la scorza e la buccia grattugiata di 1/2 limone naturale
un bicchierino da liquore (corrispondente a poco più di una tazzina da caffè) di marsala secco
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 cucchiaino colmo di zenzero in polvere
1 mela

Lavare e asciugare le albicocche. Denocciolarle, tagliarle a pezzi anche grandi, metterle in una grande pentola possibilmente antiaderente, con lo zucchero, limone scorza e succo, la mela sbucciata e tagliata a cubetti e lasciare macerare un paio d'ore mescolando ogni tanto.

Passato il tempo mettere sul fuoco vivace. Occhio: quando raggiungerà l'ebollizione può trabordare quindi non mettersi a fare altro per casa. Non distrarsi troppo insomma.



Mescolare ogni tanto raccogliendo bene la polpa che si formerà sul bordo della pentola, io non ritengo occorra schiumare, la schiuma viene poi riassorbita, ma se si vuole si può togliere.
Quando l'acqua della frutta inizia a consumare aggiungere la cannella, lo zenzero e il marsala. Mescolare accuratamente e abbassare la fiamma al minimo. Cuocere finchè si vede che si sta addensando. Passare parte della confettura, (solo in parte in modo da lasciare alcuni pezzi di frutta)  con un passaverdura.
Fare la prova piattino: prelevare un cucchiaio di confettura, metterla in un piattino e farla scorrere inclinando il piattino. Se scorre velocemente farla cuocere ancora un po'. Se invece scorre lentamente la confettura è pronta.

Considerare, poi, che ne vasetti col tempo si solidificherà ancora.
Prendere vasetti pulitissimi e asciuttissimi e capsule nuove di zecca.
Riempire i vasetti (facendo attenzione a non sporcare i bordi, se capita pulire subito con carta da cucina) la confettura bollente. Considerare di lasciare 5 cm di spazio tra confettura e il bordo del vaso.
Chiudere stretto ma senza sforzare troppo le capsule sennò si rovinano.
Capovolgerli ancora caldi a testa in giù. Lasciare raffreddare così e poi riporre la marmellata in cantina o luogo fresco. Aspettare almeno un mese, meglio due, prima di consumare. Se ne fosse avanzata un po' occorre consumarla. 





Melanzane (del mio orto) piccantine con aromi sott'olio

Sì lo so che parlo sempre del mio orticello... mi piace! che ci posso fare?



Cosa serve:

melanzane lunghe e strette
sale grosso q.b.
aglio q.b.
origano q.b.
maggiorana q.b.
peperoncino q.b. (io ho usato la qualità arlecchino calabrese)
1/2 lt. aceto di vino bianco 
olio d'oliva o evo a piacere q.b.



Lavare e sbucciare con un pelapatate le melanzane.
Tagliarle a fette spesse almeno 1 cm. occorre calcolare che si "restringeranno". Disporle a strati in un colapasta, salandole con sale grosso. Sopra l'ultimo strato mettere un piatto e lasciarle almeno 4 ore.
Trascorso il tempo mettere sul fuoco una casseruolina con 1/2 litro da aceto bianco e 1/2 litro di acqua. Portare a bollore. Quando bolle mettere, poche per volta, le fette di melanzane. Appena inizia di nuovo a bollire toglierle SUBITO con una schiumarola. Metterle in un grande vassoio o piatto. Continuare così fino ad esaurimento delle melanzane.
Terminata l'operazione disporre le fette di melanzana sopra un canovaccio o più canovacci (ovviamente puliti) a sua volta sopra un ripiano (va benissimo ad esempio una spianatoia di legno oppure vari vassoi).

Metterle poi ad asciugare al sole per tutto il giorno, finchè risultano asciuttissime, anche un po' secche. NON invasarle se non sono perfettamente asciutte o si pregiudicherà la buon a conservazione! MI RACCOMANDO! Se non sono asciutte, ritirale in casa e rimetterle al sole il giorno successivo. Un'altra mezza giornata sarà sufficiente. 



A questo punto spostare le melanzane in una ciotola da insalata e condirle con: origano, maggiorana, peperoncino, fette d'aglio, il tutto a piacere, secondo i gusti personali. 


Mescolare con le mani e poi riempire i vasetti di vetro precedentemente lavato ed asciugato molto, molto bene. l'ideale è farli asciugare al sole o, in alternativa, in forno preriscaldato a 50° e poi spento. 
Pressarle un pochino e coprire con olio d'oliva o evo. Coprire poi i i vasetti con pellicola o un piattino e lasciare riposare 24 ore.
Controllare il livello dell'olio. Quasi sicuramente sarà sceso e occorrerà aggiungerne. Di seguito chiudere i vasetti con capsule nuove e sterilizzare i vasetti ponendoli in una grande pentola, coprendoli d'acqua di almeno 3 cm e facendoli bollire per 25 minuti (dal'ebollizione).
Se volete leggere i miei consigli per la conservazione e preparazione della frutta e verdura, cliccare qui
Questo passaggio, in realtà, non è indispensabile, nel senso che è l'olio che funge da conservante ed il passaggio precedente con l'aceto, tuttavia io sterilizzo TUTTO, ad esclusione delle marmellate o di prodotti conservati sotto alcool. Ritengo sia una sicurezza in più che, tra l'altro, non mi richiede alcuna fatica.

Lasciare dunque raffreddare i vasetti nell'acqua, poi prelevarli e metterli in cantina o in luogo fresco e buio. Si può consumare dopo almeno un mese, meglio dopo due.

L'olio si potrà usare come condimento per la pasta o altro a piacere.



Nello stesso modo, con lo stesso identico procedimento faccio le zucchine, tagliandole di "traverso" in modo da ottenere una fetta oblunga.
Le condisco però con: basilico fresco tagliuzzato con le mani, aglio, alloro e peperoncino.




Pane pullman alla birra

Il pane pullman (che è la classica forma che ormai da parecchi anni si trova sugli scaffali del supermercato, e qui è chiamato bauletto, soffice pensato per sandwich e tramezzini) pare sia originario della Georgia, quindi USA (ovviamente patria del panino mordi e fuggi), però sembra che fosse preparato col lievito istantaneo per torte salate (forse proprio perchè alcool e lievito non si sposano benissimo, ecco che subentra un agente lievitante chimico) e forse anche per avere in fretta un pane pronto da poter essere consumato. Io però ho usato il lievito fresco (non avevo fretta). Perchè pullman? (e aggiungo che deve essere una pangnotta di pane di solito bianco) perchè prende nome da un vagone ferroviario, le cui carrozze hanno la forma, appunto, di questo pane.


Oggi versione alla birra!!!

Cosa serve:

500 g. farina 280W
260 g. birra (* leggi di seguito nel procedimento) circa a temperatura ambiente
5 g. lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
10 g. sale fino
1 cucchiaino di malto liquido o miele di acacia
30 g. burro fuso

poi serve: burro per spennellare

Io ho usato una birra di grano tedesca non filtrata, (così omaggio mio figlio che attualmente vive in Germania) leggermente opalescente che a me piace molto, la Hacker-Pschorr Weisse, ma ognuno può usare la birra che preferisce, meglio non orientarsi su birre scure dal triplo malto più alcoliche, perchè l'alcool interferisce con la lievitazione e perchè conferirebbero un sapore troppo marcato e amarognolo al pane. (però, ripeto, è questione di gusto)
Travasare la birra in una caraffa e lasciare che si schiumi.
Nella ciotola della planetaria (o ciotola qualunque se si fa a mano) mettere la farina, unire il lievito sbriciolato, il malto, lo zucchero e iniziare ad amalgamare gli ingredienti a velocità minima. (con una forchetta se si fa a mano e poi bisogna travasare sul piano di lavoro l'impasto quando non si riesce più a mescolare) unire, un po' per volta 3/4 della birra scritta nella ricetta . (Come per l'acqua può occorrerne anche un po' di meno o di più, dipende dall'assorbimento della farina che si sta usando, in questo caso si può aggiungere un pochino di acqua, se non si ha a disposizione altra birra), unire poi il burro fuso con sale (va bene fatto sciogliere a microonde, non deve essere caldo, solo fuso.)

Ora valutare quanta del 1/4 di birra avanzato aggiungere all'impasto per il discorso appena fatto. L'impasto deve essere non molle ma malleabile e non appiccicoso, ma nemmeno duro.

Mettere l'impasto in una ciotola capiente leggermente unta di olio, coprire con pellicola alimentare e mettere a lievitare in luogo tiepido fino a quando raddoppia di volume.
Ungere uno stampo da plum-cake con il burro (bene, sia il fondo che le pareti).
Prendere l'impasto, lavorarlo leggermente, stenderlo con un mattarello e formare un rettangolo largo come lo stampo, arrotolare l'impasto (come per un rotolo di pasta biscuit) e metterlo dentro allo stampo. Schiacciare con le nocche delle dita per pareggiare bene il rotolo di pasta.
Coprire con pellicola e fare lievitare ancora fino a quando l'impasto arriva al bordo dello stampo.

Accendere il forno ventilato con un pentolino di acqua messo sul fondo a 200°.

Togliere la pellicola che copre lo stampo, spennellare delicatamente la superficie con burro fuso (abbondante) ed infornare per 20 minuti.
Aprire il forno, togliere il pentolino d'acqua, richiudere, aspettare 5 minuti e abbassare il forno a 180°. lasciare ancora cuocere circa 15 minuti (ma dipende dal forno, dipende da quanto cotto piace il pane. Occorre valutarlo
Quando il pane pullman alla birra è cotto, sformarlo, metterlo su una gratella a raffreddare e servire poi con formaggi molli e stagionati, salumi, salmone e pesce spada affumicato, uova di pesce.




Melanzane al funghetto

Cosa serve per due persone:

n. 1 melanzana grande (o 2 se sono piccole)
olio evo
sale e pepe
n. 1 o 2 spicchi d'aglio
origano q.b.

Togliere le estremità alla melanzana, lavarla, non togliere la buccia, tagliarla a cubetti grandi e metterla in un colapasta. Salare, coprire con una ciotola o un piatto facendo pressione, lasciare che la melanzana elimini l'acqua amara per un'oretta.

Prendere i cubetti di melanzana, strizzarli con delicatezza, asciugarli con carta da cucina.

In una capiente padella scaldare olio extra vergine di oliva (abbondante - la melanzana un po' ne assorbe) con uno o due spicchi d'aglio.
Unire le melanzane, mantenere la fiamma decisa e girarle quasi in continuazione, smuovere la padella, farle saltare. Tutto questo perchè si rosolino bene senza bruciare. Se si cuocessero a fiamma bassa i cubetti di melanzana assorbirebbero molto olio, diventerebbero molli e si rovinerebbe il piatto. Spolverizzare con origano di qualità. Occorreranno dieci minuti scarsi.
Servire scolate bene dall'olio belle calde