giovedì 17 agosto 2017
I giorni scorsi, approfittando di un fantastico abbattimento (si, è il caso di usare questo termine) delle temperature, da 39° a 19°, ho riacceso il forno (pentendomene poi.. perchè ho vanificato la frescura tanto attesa). Oggi si sono rialzate, per fortuna non a livello di collasso, e quindi ho rispostato la manopola sullo zero.

Cosa serve per DUE persone:

1/2 faraona a pezzi
1 spicchio aglio
abbondante rosmarino e salvia
2 foglie alloro
insaporitore per carni (mix di aromi e sale)

Lavare ed asciugare la faraona. Cospargerla in entrambi i lati con il saporitore di spezie.
Rivestire con un foglio grande di carta da forno una teglia in ceramica o pirex che possa andare in forno, sistemare in un solo strato la faraona, distribuire sopra l'aglio a fette, gli aromi freschi.


Chiudere bene il pacchetto ed infornare in forno preriscaldato a 190° per 50 minuti.
A fine cottura, togliere dal forno e lasciare ancora il cartoccio chiuso per qualche minuto.


Volendo si può portare a tavola nel proprio cartoccio, prima però consiglio di sgocciolarlo poichè sul fondo ci sarà tutto il grasso depositato della pelle della faraona, che avrà tirato fuori in cottura. Ed è molto. Ma la carne, già delicatissima, rimarrà morbida e sgrassata, togliendo la pelle si rischia di rendere la carne secca, quindi consiglio di mantenerla.

Oppure spostare i pezzi di faraona in un piatto da portata e servire.
Cottura semplice, sana e saporita che si adatta bene al pollame in generale.


sabato 12 agosto 2017
Cosa serve per DUE persone:

1 melanzana media violetta
sale q.b.
olio evo q.b.
1 mozzarella fresca fiordilatte
origano q.b.
1 pomodoro grande cuore di bue (2 se medi)

N.b. per mozzarella fresca intendo non confezionate con addittivi che prolungano la durata a discapito di consistenza e sapore.

Tagliare la melanzana dopo averla lavata ed asciugata, disporre le fette in un colapasta e salare mano mano che si accavallano, mettere una tazza o un piatto, qualcosa che le comprima e lasciarle spurgare dalla loro acqua amara di vegetazione per 1 oretta almeno (se è possibile anche più a lungo) poi non passarle sotto il getto dell'acqua per eleminare i residui del sale, bensì pulirle una ad una con carta da cucina.
Tagliare la mozzarella a fette e metterle in un colino a scolare.
Con un pennello da cucina oliare le fette di melanzana e farle arrostire in una padella antiaderente, tenendo la fiamma moderata, devono cuocere anche dentro e non bruciare. Non occorre salare.

In un piatto individuale disporre una torretta alternando fette di melanzana tiepida fette di pomodoro (salare il pomodoro) origano di ottima qualità (per me siculo) e fette di mozzarella. Comporre tre strati di melanzane, tre di mozzarella e tre di pomodoro finendo con una fetta di melanzana.

Spolverizzare ancora con origano.
Lasciare riposare 5-10 minuti e servire



lunedì 7 agosto 2017
Cosa serve per DUE persone:

160 g. fusilli lunghi
600 g. cozze
3-4 cucchiai olive taggiasche denocciolate in salamoia
25 g. bottarga di tonno grattugiata + q.b. per spolverizzare il piatto
olio evo q.b.
1 spicchio aglio
sale e pepe q.b.


Mettere a cuocere la pasta in acqua poco salata (ci sarà già il condimento sapido) e nel frattempo pulire le cozze grattando bene il guscio sotto il getto di acqua corrente e togliendo la barbetta interna tirandola per eliminarla, metterle in una pentola con uno spicchio d'aglio e abbondante pepe, nient'altro. Coprire con un coperchio e farle aprire così al naturale. Tenerle al caldo.

In una ciotolina/coppetta mescolare la bottarga con le olive taggiasche sciacquate dal liquido, un filo d'olio evo e un mestolino di liquido di apertura delle cozze.
Scolare la pasta e condirla con le cozze e il sughetto di bottarga e olive, impiattare e spolverizzare ancora la superficie  con una presa di bottarga.

            Se replichi la ricetta, per cortesia inserisci il link di riferimento al mio sito, grazie
venerdì 4 agosto 2017
Oggi (anche se mangerei solo granite se qui fossero buone, ma non lo sono...) un contorno semplicissimo, ma che non può mancare in un ricettario,  adatto a chi vuole mangiare la verdura quasi al naturale, a chi non ha tempo o voglia di stare ai fornelli, a chi è alle prime armi. A chi, con questo caldo, come me suda anche solo all'idea di accendere il gas per fare il caffè...  

Cosa serve per DUE persone:

500 g. zucchine (per me qualità chiare genovesi, che sono più dolci e lisce rispetto alle milanesi o romanesche)
1 scalogno
1 spicchio aglio
1/2 cucchiaio doppio concentrato di pomodoro
olio evo q.b.
sale q.b.
origano q.b.
prezzemolo q.b.

In un tegame mettere un filo d'olio evo, lo scalogno affettato, lo spicchio d'aglio. Fare prendere sapore qualche istante ed unire le zucchine tagliate a rondelle, farle saltare un attimo poi aggiungere poco prezzemolo tritato e origano.


Aggiungere un goccio d'acqua e lasciare stufare, mettendo il coperchio. Mescolare spessissimo, portare a cottura.


lunedì 31 luglio 2017
Cosa serve per l'impasto:

250 g farina rinforzata o 00 W280
100 ml. olio d'oliva
100 ml. acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per torte salate

Cosa serve per la farcia:

250 g. ricotta pasta fine
200 g. formaggio a pasta filata (tipo mozzarella)
1 uovo intero
poco latte
sale e pepe q.b.
200 g. salmone affumicato a fette
n. 1 zucchina grande
una grattata d noce moscata
un filo d'olio evo

Innanzitutto preparare la pasta:
preparare la pasta amalgamando tutti gli ingredienti in una volta sola, dentro alla planetaria con il gancio a foglia oppure in un robot da cucina con il cutter o ancora, a mano in modo da ottenere un impasto omogeneo: amalgamare inizialmente con una forchetta, poi, sempre dentro alla boule con la punta della dita leggermente unte. Non occorre impastare a lungo sulla spianatoia. Coprire con la pellicola e tenere da parte a riposare un po', intanto preparare il ripieno.

Preriscaldare il forno a 190° ventilato
In una ciotola amalgamare i formaggi con l'uovo, sale e pepe, noce moscata e un goccio di latte.


Con una mandolina (o in mancanza, come ho fatto io, usare un pelapatate) tagliare per il lungo tante fettine di zucchina (poco più ci metà zucchina, ma dipende dalla grandezza, quella che ho usato io è davvero grande), adagiarle su un tagliere e salare leggermente.
Riprendere la pasta, adagiarla su carta da forno  ed assottigliarla con le mani, allargandola coi polpastrelli, (usarne 3/4, quel che avanza servirà per la rifinitura), bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, coprire con altra carta forno, riempire di ceci o fagioli secchi per la cottura "in bianco" ed infornare per 15 minuti (io ho usato una pirofila ovale cm. 25x18).
Togliere dal forno, eliminare legumi (che si possono fare raffreddare e poi riutilizzare più e più volte), togliere la carta forno che li conteneva.


Trasferire la farcia nella pirofila con la pasta parzialmente cotta e formare dei buchini con le dita senza arrivare a toccare il fondo della pirofila.
Arrotolare le fettine di salmone formando delle chioccioline ed inserirle nel composto di formaggi, spingendo un pochino nella farcia, là dove si sono praticati dei "buchini", prendere le fettine di zucchina e fare la stessa cosa. (lasciare qualche striscia di zucchina lunga, tagliarla in due nel senso verticale, dunque lungo, e decorare facendo delle onde tra le chioccioline di salmone e di zucchina.
Con i ritagli di pasta, formare un cordoncino e rifinire il bordo della torta salata, poi, se ce n'è ancora d'avanzo, fare decorazioni a piacere (io altre chioccioline piccole).


Condire la superficie con un filino appena-appena di olio evo ed infornare per 35/40 minuti o fino a doratura.
Sfornare, lasciare riposare una ventina di minuti (buona appena tiepida) e servire.
Si può fare anche in anticipo e poi riscaldare leggermente in forno normale, mi raccomando NON microonde altrimenti la pasta diventa un chewin-gum immangiabile


Se replichi la ricetta, inserisci per cortesia il link di riferimento al mio sito. Grazie!

venerdì 28 luglio 2017
Oggi è l'ultima uscita per la nostra rubrica "al Km 0" per il mese di agosto si fa ferie e si riapriranno le danze l'8 settembre ore 10. Non mancate! 

Queste meravigliose melanzane sono state raccolte nel mio orto :-)



Cosa serve:

1,5 kg. di melanzane violette striate (o quelle che piacciono) non troppo grandi
2-3 spicchi d'aglio
peperoncino rosso a piacere (io ne ho messi 3)
basilico a piacere
aceto bianco q.b.
olio d'oliva o extravergine d'oliva (a piacere) q.b. circa 1/2 lt. (io uso quello evo delicato)
sale


Lavare e togliere le estremità alle melanzane. Sbucciarle e tagliarle spesse circa 1 cm. metterle, a strati, in un grande scolapasta e salare generosamente ogni strato. Mettere un piatto sopra in modo da schiacciarle, inclinare un pochino lo scolapasta nel lavandino della cucina (o in una bacinellina) e lasciare che l'acqua amara delle melanzane scorri via. Lasciarle 5-6 ore o tutta la notte.

Passato il tempo, prendere le fette di melanzana, strizzarle bene, asciugarle poi con carta da cucina e tagliare ogni fetta a listarelle regolari. Mettere gli straccetti di melanzana in una ciotola e condire con generose spruzzate di aceto bianco. Lasciare insaporire alcune ore (10-12) in un recipiente meglio se di pirex coperto da pellicola alimentare. (conservare in frigorifero) Mescolare ogni tanto.


Scolare le melanzane nel colapasta e poi metterle in una ciotola di vetro e condire con: basilico spezzettato con le mani, lamelle di aglio, pezzettini di peperoncino rosso.


Riempire i vasetti puliti e sterilizzati intervallando cucchiaiate di melanzane condite e un filo d'olio.
Continuare fino ad arrivare ad 1 cm. dal bordo del vasetto e terminare colmandolo d'olio.


Con una pinza da cucina o un coltello a punta tonda, schiacciare molto delicatamente le verdure nell'olio in modo da eliminare ogni bolla d'aria.
Coprire con pellicola alimentare una notte o comunque alcune ore. Poi rabboccare l'olio se necessario (la melanzana ne assorbirà), chiudere con capsule nuove e fare sterilizzare 20-25 minuti da quando l'acqua bolle.
Fare raffreddare nell'acqua del pentolone, controllare che le capsule siano tutte sottovuoto, etichettare e riporre in cantina o luogo fresco. Aspettare almeno un mese prima di consumare. Si conserva un'annetto. Una volta aperta la confezione, conservare in frigo e consumare in breve tempo.


Con queste dosi ho ottenuto n.1 vasetto da 1/2 kg. e n.3 vasetti da 250 g.

Se replichi la ricetta così come l'ho preparata io, per piacere inserisci il link di provenienza al mio sito, grazie!

Per la rubrica "al Km 0" oggi dedichiamo le nostre ricette alle conserve di casa


Colazione ospite Cinzia pull apart bread con confettura

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martedì 25 luglio 2017
Amo tantissimo la pasta fillo, così croccante e gustosa e la amo anche perchè light, essendo assolutamente priva di grassi, cosa c'è di meglio che usarla in alternativa alla pasta sfoglia o alla pasta matta per gustosi strudel?
Non ho usato nemmeno zucchero poichè le pesche, nel pieno e a fine stagione sono dolcissime, ci sono gli amaretti e le gocce di cioccolato che conferiscono altra nota zuccherina, va da se che se gradite un dolce meno strudel (che per antonomasia non è molto dolce) ma più simile ad una sfogliata beh... aggiungetene un po' al ripieno.

Cosa serve:

1 rotolo di pasta fillo surgelata
3 pesche noci-nettarine gialle
60 g. amaretti secchi
60 g. gocce di cioccolato
40 g. mardorle a lamelle
olio d'oliva q.b. per spennellare
zucchero di canna grezzo chiaro q.b per spolverizzare
1/2 limone succo e scorza grattugiata della Costiera Amalfitana


Scongelare la pasta fillo e toglierla dall'involucro. Tenerla SEMPRE coperta con un canovaccio perchè si secca velocissimamente, quindi ogni volta che si preleva un foglio, coprirla subito.

Accendere il forno preriscaldandolo, ventilato a 190°

Lavare le pesche lasciando naturalmente la buccia. Nel bicchiere del minipimer mettere: due pesche tagliate a pezzi, gli amaretti sbriciolati grossolanamente con le mani direttamente nel contenitore, ed il succo di mezzo limone. Attenzione! i limoni di Amalfi sono giganteschi e molto succosi, molto aromatici (io li adoro!) SE usate altra qualità di limone regolatevi e piuttosto mettetene uno (ma il risultato, secondo me, non sarà avere lo stesso aroma e sapore). Frullare fino ad ottenere una salsina densa. Tenere da parte.

Tagliare a cubettini piccoli l'altra pesca. Tenere da parte.
Prendere ora un foglio di carta fillo e metterlo su un foglio di silicone o di carta da forno e spennellarlo bene con olio d'oliva (o burro fuso e freddo), mettere sopra ancora un'altro foglio, spennellare di nuovo, continuare così fino a sovrapporre 4 fogli. 
A parte rifare la stessa operazione. Bisogna ottenere due rettangoli di 4 fogli di carta fillo olati e sovrapposti. Ricordarsi di coprire con canovaccio ogni volta.
Spalmare ora metà della salsina di pesche e amaretti su un rettangolo e metà sull'altro.


Cospargere su ognuno gocce di cioccolato e 15 g. di mandorle a lamelle su ogni rettangolo di pasta, spolverizzare leggermente con lo zucchero.

Coprire ogni rettangolo con due fogli (in tutto quindi 4) di pasta fillo, sempre oliando ogni foglio.
Ricapitolando si avrà: due strudel ognuno composto da: sotto 4 fogli di pasta fillo, farcia e 2 fogli di pasta fillo sopra.
Arrotolare i due strudel, appoggiarli su un nuovo foglio di carta da forno. Spennellare ancora la superficie con l'olio d'oliva, spolverizzare leggermente con lo zucchero e con le restanti mandorle a lamelle.
Io ho voluto fare un'esperimento: uno strudel l'ho cotto intero e tagliato poi una volta cotto e intiepidito, l'altro invece, l'ho tagliato a losanghe prima di cuocerlo.


Il risultato è aver ottenuto, in quello tagliato prima della cottura, una crosticina ulteriore ai lati. Niente male!
Mettere quindi in forno e cuocere per 15 minuti, abbassare a 170° e proseguire ancora per altri 5-7 minuti. Fare intiepidire o raffreddare e servire.


Se replichi la ricetta, inserisci per cortesia il link di riferimento al mio sito. Grazie!
venerdì 21 luglio 2017
Che soddisfazione vedere i nostri pelosi sgranocchiare biscotti sani fatti in casa per loro :-) 
Ho preso spunto dalla ricetta di Consu che a sua volta ha preso spunto da Dani che non so dove l'abbia presa :-) in ogni caso tutte abbiamo modificato qualcosa in base al gusto o esigenze dei nostri amici a 4 zampe. Io ho omesso l'uovo e l'olio rendendo la ricetta leggerissima, ma ho aggiunto invece carote crude per conferire una nota dolce ed accattivante nonchè apportare vitamine allo snack. Dunque ecco la mia versione che pare sia stata gradita, i padroni dei bau mi hanno detto di avere faticato a fare la foto tanto si sono tuffati velocemente sul biscotto, vero Anna? :-) 

Giusto mio figlio Marco (che è più pestifero del suo lupo) l'ha fatto pazientare per lo scatto :-)



Cosa serve:

80 g. farina di farro bianca
240 g. farina 00
160 g. tonno al naturale
80 g. carote grattugiate
acqua q.b.


Sbucciare, lavare e tritare le carote.
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti (tranne l'acqua) compreso il liquido di conservazione del tonno.
Non aggiungere sale che ai cani non fa bene.
In un robot da cucina provvisto di cutter versare gli ingredienti già premescolati, fare partire l'elettrodomestico ed unire, a filo, attraverso il foro per aggiungere gli ingredienti, acqua q.b. per ottenere un impasto omogeneo e malleabile.



Preriscaldare il forno a 180°statico.

Versare la pasta su una spianatoia leggermente infarinata e stenderla col mattarello ad uno spessore di 1/2 cm. circa.
Siccome io non ho usato nè uovo, nè olio, non avendo aggreganti non è semplicissima da lavorare, tende ad appiccare un po' ma si può fare.
Coppare i biscotti con lo stampino scelto, adagiarli sulla placca rivestita da carta da forno ed infornare per 20 minuti, alternando a metà cottura le teglie (che saranno due - una piena a metà).
fare raffreddare e deliziare  vostri amici a 4 zampe :-)





Logan

Ugo

Kate