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martedì 23 agosto 2011
I calamari sono tra i molluschi che preferisco e, a differenza dei loro fratelli totani, sono teneri e non (troppo) gommosi, soprattutto se si scelgono quelli non giganti. Io li preferisco freschi pescati e non surgelati, (ma preferisco in generale non acquistare cibo surgelato...) tuttavia è tra i pesci, insieme alla seppia, che meglio si conservano sotto zero. Anzi forse risultano più morbidi.

Si prestano a varie cotture: fritti, in umido, grigliati... oggi ho scelto di farli ripieni.
E' una ricetta molto veloce, semplice e gustosa. 


Cosa serve:

1/2 kg. calamari di media grandezza
1 bella manciata di prezzemolo fresco tritato
1 spicchio di aglio
olio e.v.o. q.b.
sale
pepe
2 fette di pane a cassetta o mollica di pane raffermo
1/2 bicchiere scarso vino bianco secco

Innanzitutto lavare bene i calamari: togliere delicatamente i tentacoli ("i ciuffi") e, con un paio di forbici, eliminate e buttate l'occhio, poi tenere da parte sia i tentacoli che le tasche. Serviranno per il ripieno.

Togliere la pelle che verrà via molto facilmente.

Eliminare la penna di cartilagine all'interno del calamaro e le interiora semplicemente infilando un dito e tirando verso l'esterno ciò che va eliminato.

Sciacquare molto bene, finchè non schiumerà più.

Ora preparare il ripieno:
prendere i tentacoli e le tasche (che sarebbero quelle specie di alette) del calamaro e cuoceteli in una padella antiaderente con poco olio e.v.o. per 5 minuti.

Quando si sono raffreddati, tritarli con il pane raffermo ammorbidito in un po' di olio e.v.o., il prezzemolo il sale e pepe e l'aglio.

C'è chi aggiunge un uovo e il parmigiano, io li preferisco più leggeri, a voi la scelta, sono buoni in entrambi i modi.

Bucherellate con una forchetta il calamaro.
Questa semplice operazione è utilissima perchè il calamaro non si spacchi durante la cottura, infatti il ripieno farà sì che si gonfierà e, se non lo bucherellate, è probabile che accada.

Ora prendere la farcia e, se necessario, aggiungere a filo ancora un pochino d'olio. Deve essere un composto sodo ma non asciutto.

Prendere un calamaro e, con l'aiuto di un cucchiaino (o se volete con la sac-a-poche) riempite senza sforzare il mollusco. Non dev'essere troppo pieno, diciamo a 3/4

Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.
Infine, chiudete l'estremità con uno stuzzicadenti.

Per la cottura: opzione 1)
cuocere in un tegame con un filo d'olio e.v.o. sfumando con mezzo bicchiere scarso di vino bianco. Mettere il coperchio e completare la cottura. Circa 15/20 minuti

Oppure opzione 2)
cuocere come sopra ma in una teglia coprendola poi (dopo che il vino è evaporato) con carta stagnola/alluminio. 180°

Questa volta io li ho cotti in forno 







8 commenti:

  1. ciao Batù e grazie per la visita!
    Adoro i calamari più delle seppie e questa tua è una preparazione squisita da tener presente...
    baci

    RispondiElimina
  2. Che buoni i calamari ripieni, mi piacciono molto, me ne hai fatto venir voglia :) Baci

    RispondiElimina
  3. Anche a casa li preferiscono!! Ripieni poi finiscono subito! Un abbraccio e buonissima serata

    RispondiElimina
  4. ripieni e non sono sempre una delizia ;)))
    ciao cris

    RispondiElimina
  5. La tua spiegazione molto semplice e chiara mi da la voglia di farli, non li ho mai mangiati......pensa che veneziana che sono!!!
    Baci

    RispondiElimina
  6. ma che belli e sicuramente buoni, io pesce purtroppo è un elemente che in cucina devo ancora affrontare... ma lo farò presto, magari cominciando da questa ottima ricetta

    RispondiElimina
  7. Che bontà quei calamari!! complimenti!
    Buona giornata.
    Mariangela

    RispondiElimina
  8. Condivido pienamente: molto più teneri i calamari rispetto alle seppie! Ripieni poi....Buona giornata!

    RispondiElimina

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