Contattami

Contattami
Per scrivermi clicca sull'immagine

Contest Vinti

Contest a cui partecipo

Preleva il mio Banner

Batuffolando Ricette

Traduttore

English French German Spain Russian Portuguese

Condividi

Post Casuali

Commenti Recenti

Sono su Alice Cucina di agosto 2015

Sono su Alice Cucina di agosto 2015
Con la mia ricetta: peperoncini ripieni alla piemontese

Sono Su Il Giornale.it

Sono Su Il Giornale.it
Con la mia ricetta: risotto allo zafferano con salsiccia e toma piemontese

La mia collaborazione con LionsHome

Faccio parte di

Faccio parte di

Lena

Lena
..snob..io?

Jighen & Seng

Jighen & Seng
L'ora della pappa....

Jerry Lee & Zanna Bianca

Jerry Lee & Zanna Bianca
... sempre insieme

"Chi abbandona gli animali è un vigliacco"

"Chi abbandona gli animali è un vigliacco"

Comunika food

Welcome!

Welcome!
sabato 12 dicembre 2015
Sono anni che voglio farli, sono anni che cerco di decifrare la ricetta di una signora leccese, che conosco bene, anzianotta, che me l'aveva scritta forse 3-4 lustri fa,  naturalmente lei li preparava in modo magistrale, peccato che per lei le dosi fossero: "1/4 - 2/5 - (sì ma partendo da quale unità di misura?) 'na nticchia - picca-picca ... " e come si fa? .... certe preparazioni bisogna vederle, viverle, toccare con mano e guardare dal vivo, non c'è niente da fare.. poi non ho mai visto a casa di quella signora (ma nemmeno a casa di mia nonna) una bilancia da cucina, eppure le preparazioni erano perfette!

Allora ho chiesto aiuto alla mia carissima amica Lisa del blog Pane, Burro e Marmellata lei è tarantina, non l'ha ancora postata la ricetta, ma me l'ha mandata per e-mail, eccola... copio ed incollo:

Farina 1 kg
Olio extra vergine oliva 200 ml 
scorza di arancia
vino bianco 1 bicchiere c.a in base alla durezza dell'impasto
sale un pizzico
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito x dolci
mezzo cucchiaino di cannella (se la gradisci) ma da l'aroma
se vuoi un po di anice 

Anche se lo saprai il procedimento telo scrivo, riscalda l'olio con la scorza dell'arancia in un pentolino senza far bruciare la buccia o friggere l'olio diciamo tiepido, metti tutta la farina fai il buco al centro e versa l'olio raffreddato impasta in modo da impregnare la farina di olio da questo dipende la friabilità, rifai il buco al centro e metti i lievito il sale e lo zucchero e impasta aiutandoti con il vino se è già morbido l'impasto il vino puoi anche non metterlo tutto, se è ancora duro puoi aggiungere acqua tiepida, impasta tanto perchè è duro a lavorarlo bene deve venire liscio liscio, poi li friggi e li bagni di miele la forma quando facciamo i tocchetti la diamo sulla grattugia del formaggio, che prende il disegno dei quadratini..

Poi ho anche guardato un'altra ricetta simile, ovvero gli struffoli napoletani, sul libro della De Agostini: "Dolci delle Feste".. eccola:



... e poi? Poi partendo dalla ricetta di Lisa, ho apportato qualche variante in corso d'opera, buttando un occhio alla ricetta del libro ma apportando modifiche ed introduzioni di ingredienti a mio piacimento ... ecco che sono nati  i porceddhruzzi a modo mio. Modestamente vero... a noi sono piaciuti un sacco. La prossima volta, però vado di pignolata, e dunque di forno, così non invado il quartiere di odorino di friggitoria...  :-)


Cosa serve:

500 g. farina 00
1 pizzico sale
30 g. zucchero semolato
1 bustina lievito vanigliato
la scorza a falde di mezza arancia
100 ml. olio evo delicato
la scorza grattugiata di 1 mandarino (non clementina)
un bicchierino liquore al mandarino
1/2 bicchiere vino bianco
1 tuorlo d'uovo medio
un cucchiaino abbondante di cannella in polvere
acqua q.b. (circa mezzo bicchiere)


Poi serve:

olio abbondante di arachide per friggere
confettini di zucchero
pinoli q.b.
miele millefiori o di arancio q.b. (circa 6-8 cucchiai a piacere)



Scaldare a fuoco dolcissimo, senza che inizi a friggere, l'olio con le falde della scorza di arancia; spegnere e lasciare raffreddare l'olio in modo che si aromatizzi bene, poi eliminare le scorze.


Se si possiede una planetaria, usando l'accessorio a foglia, oppure dentro una ciotola capiente, versare la farina setacciata con il lievito e la cannella poi unire, mescolando con una forchetta, l'olio.

Aggiungere il liquore, il pizzico di sale e lo zucchero, sempre mescolando, unire poi il tuorlo e il vino bianco, la scorza del mandarino. Utilizzare poi le mani rovesciando l'impasto su una spianatoia. Lasciare per ultimo ingrediente l'acqua perchè potrebbe non occorrerne tutta o, al contrario, potrebbe servirne di più, dipende dalla farina. Si deve ottenere un impasto morbido e liscio ma non appiccicoso.


Formare una palla e coprirla con una ciotola in modo che non prenda aria e che la pasta riposi per 15-20 minuti.
Coprire la pasta con un canovaccio in modo che non si asciughi e, prelevandone poca alla volta, formare lunghi salsicciotti. Con una raschia o un coltellino affilato, tagliare piccolissimi (grandi quanto un cece per intenderci) pezzettini e tenerli da parte su un vassoio, ben distanziati.


Non infarinarli. Se si dovessero attaccare l'un l'altro non importa, al momento di metterli a friggere si potranno ri-separare senza difficoltà semplicemente con le mani, quindi metterli pochi alla volta inserendoli nell'olio ben caldo, ma assolutamente non fumante, (si capisce il grado giusto immergendo un pezzo di impasto: quando si formano attorno tante piccole bollicine, l'olio è pronto).
Mescolarli, smuoverli quasi in continuazione con una schiumarola, quando risultano belli dorati (pochi minuti) scolarli su carta assorbente da cucina.

Consiglio di usare una pentola piccola di diametro 16D/18D ma alta. In questo modo si riuscirà a non dover usare litri e litri di olio e si potrà cambiarlo almeno una volta, ottenendo così un ottimo fritto, occorre un po' di pazienza e tempo ma ne vale la pena.

Quando si mettono a friggere altri porceddhruzzi, quelli precedentemente fritti ed asciugati su carta da cucina, trasferirli in un piatto capiente/ciotola. Cambiare carta. Proseguire fino ad esaurimento di dolcetti da friggere.

Lasciarli raffreddare.


Disporre i porceddhruzzi in un piatto da portata o più piattini a piacere. Scaldare appena-appena (proprio pochi minuti)  miele millefiori o di arancio q.b.  in un pentolino oliato ed oliare anche il cucchiaio di acciaio, che servirà a mescolare il miele, (questa operazione farà sì che il miele non si attacchi nè al pentolino, nè al cucchiaio) e versarlo sui dolcetti, mescolare per avvolgerli bene tutti, decorare infine con palline di zucchero colorate, pinoli, confettini.








23 commenti:

  1. Wow!!! Direi che la tua personale interpretazione è un vero piacere x gli occhi e immagino anche x il palato :-P Complimenti!

    RispondiElimina
  2. Che belli... Devono essere troppo buoni!!! Mi piacerebbe un sacco assaggiarli!!!
    Buona domenica
    Flora

    RispondiElimina
  3. Ma che belli sono, mettono tanta allegria! Grazie per aver partecipato al mio contest e in bocca al lupo!

    RispondiElimina
  4. Grazie Laura, crepi il lupo. Grazie ragazze! io li ho appena assaggiati, poi li ho regalati! Ma me li sarei pappati tutti..

    RispondiElimina
  5. Ma che brava la mia Piemontese Sicula ed ora ad onorem ti nomino anche Pugliese! Ahahahah brava Simo mi sarebbe piaciuto assaporali con te davanti ad un bicchierino di Liquirino profumato magari!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow che onore :-) merito anche Tuo cara mia! un bicchierino eh? ma anche due o tre!

      Elimina
  6. Ma che bel aspetto invitante e festoso hanno questi dolcetti, ti sono venuto molto bene. Peccato che li hai solo assaggiati, sei forte ! Buon weekend !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh tesoro si..ma il piacere di regalarli mi ha appagata tantissimo :.) buona serata

      Elimina
  7. Grazie interessante mi viene voglia di provare ed ha anche poco zucchero. Buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si cara, puoi anche non metterlo ma..sono fritti..dieta addio...

      Elimina
  8. SONO DAVVERO PERFETTI, MOLTO SIMILI AGLI STRUFOLI!!!CHE PROFUMINO CHE INVADE L'ARIA!!!BRAVA!!!BACI SABRY

    RispondiElimina
  9. Ciao Simo mmmm li adoro..ho una voglia matta di dolci ma sono a dieta..uffa!

    RispondiElimina
  10. Ma fritti sono buonissimi, un altra ricetta della magnifica puglia

    RispondiElimina
  11. Ma come sono belli, mettono allegria solo a guardarli, immagino la felicità di mangiarli.....bravissima, hai aspettato tanto per farli ma alla fine ti sono venuti benissimo!!!
    Baci

    RispondiElimina
  12. In Calabria si chiamano turdilli e ahime' non ci sono bilance nella ricetta originale: solo bicchieri e farina q.b. Comunque bilancia o no sono golosissimi, da leccarsi le dita. Se no il miele che fine fa.

    RispondiElimina
  13. In effetti assomigliano tantissimo agli struffoli napoletani.
    Che bello quella maestria delle dosi nata dall'esperienza e dal tramandarsi le tradizioni.

    Fabio

    RispondiElimina
  14. effettivamente d'inverno fare i fritti in casa non è il massimo, ma solo cosi vengono buoni, un abbraccio

    RispondiElimina
  15. Bellissimi!!!! Non mi piace friggere, ma per dolcetti simili potrei fare un'eccezione.
    Un bacio e buona domenica :)

    RispondiElimina

Grazie per essere passato/a a trovarmi!
E grazie per i tuoi commenti che mi aiuteranno a migliorare e ad arricchire questo blog.
Si chiede e si ricambia educazione :-)
I commenti sono moderati, per evitare l'antipatico codice captcha ovvero poter scremare lo spam; quindi non saranno immediatamente visibili. I commenti anonimi, privi di firma e link di riferimento al proprio sito-blog, o profilo pubblico non sono graditi e non verranno pubblicati

Buona giornata!

Visite

Le mie origini?

Le mie origini?
Piemonte & Sicilia

Partecipa al nostro Contest di "al Km 0"

Partecipa al nostro Contest di    "al Km 0"
Scade il 28-04-2017

Lettori fissi

Seguimi su Facebook

Seguimi su Pinterest

RICETTARIO Per leggere tutte le ricette clicca sulle immagini delle categorie elencate di seguito

RICETTARIO Per leggere tutte le ricette clicca sulle immagini delle categorie elencate di seguito
Le dosi, se non diversamente specificato, sono da intendersi per 4 persone

Cosa cerchi?

Antipasti e finger food

Pasta fresca fatta in casa

Primi

Secondi

Secondi di pesce

Verdure e contorni

Torte salate & C.

Preparazioni base salate e dolci

Pane e lievitati salati

Brioches e lievitati dolci

Ricette di mio figlio

Dolcetti e Biscotti

Crostate e crostatine

Torte da credenza

Dolci al Cucchiaio

Dolci Fritti

Torte di compleanno e Dolci farciti

Dolci e lievitati per le feste

Conserve di frutta e verdura - liquori

Consigli dalla A alla Z per realizzare la pasta madre

Consigli dalla A alla Z per realizzare la pasta madre
Clicca sull'immagine per leggere

Consigli dalla A alla Z per preparare e sterilizzare conserve di frutta e verdura

Consigli dalla A alla Z per preparare e sterilizzare conserve di frutta e verdura
Clicca sull'immagine per leggere

Privacy policy cookie

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...