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domenica 2 marzo 2014

Qui occorre un po’ di storia perché la bagna caöda non è un piatto qualunque, (è un po’ il corrispettivo della pizza margherita in Campania, o il risotto con l’ossobuco in Lombardia, tanto per dirne due, per intenderci) bensì fa parte della cultura piemontese, risale al lontano Medio Evo. E’ un piatto originariamente povero, costituito da ciò che si aveva in dispensa, ma altamente calorico, come tutte le pietanza dell’epoca e di un epoca anche più recente, ad esempio penso alle guerre, in periodi di carestia, per ragioni che tutti sappiamo e non sto qui a declamare. Ovviamente la nostra regione non è bagnata dal mare, indi per cui le acciughe provenivano dai nostri vicini liguri, così come per l’olio, ed in cambio, per baratto, noi consegnavamo loro i nostri prodotti, ad esempio grano, cereali e formaggio dei margari abitanti sulle nostre montagne.

Questa premessa per far capire che: la ricetta della bagna caöda (che si legge cauda e  che vuol dire salsa calda-intingolo) anticamente era tutta un’altra faccenda rispetto ad oggi. Molto più forte, sapida, grassa; oggi i nostri succhi gastrici farebbero sciopero. Per cui la mia ricetta riproduce abbastanza fedelmente quella originale, la classica bagna è un piatto conviviale, da fare quando si è a tavola con amici e parenti.
La pietanza, (piatto unico) va collocata al centro della tavola nel tegame di terracotta e posto sopra un apposito fornello acceso, nel quale si intingono le verdure lesse e crude. I commensali si stringono attorno alla tavola ed al fujot (così si chiama il tegame). Anche se negli ultimi anni, vuoi per praticità, vuoi perché si è diventati schizzinosi, si usano i fujotini, ossia piccoli tegamini sempre di terracotta, bucati sotto, dove si inserisce una candela per mantenere la temperatura della salsa, che deve essere piuttosto alta. 
Ma io sono affezionata al fujiot grosso dove tutti si servono. 

Cosa serve: 



Si calcola una testa - ebbene sì una testa non uno spicchio) d'aglio a persona.


1/2 etto di acciughe pulite (quindi "sporche" saranno un etto scarso all'incirca). Sotto sale, quelle piccole (tanto poi verranno sciolte) ma gustosissime: rosse.


Olio e.v.o e burro
poca panna da cucina
poco latte (per cuocere l'aglio)
facoltativo: gherigli di noce tritati

verdure cotte: 


patate lessate con la buccia e poi sbucciate
peperoni arrostiti al forno e spellati
cipolle lesse o cotte al forno (che è meglio)
cavolfiore lessato

verdure crude:


cardo, possibilmente quello gobbo, al quale si toglieranno col pelapatate, i filamenti (un po' come si fa con il sedano)
verza
topinambur (si mangia sia cotto che crudo a piacere)


Queste sono le verdure che si utilizzano a piacere. Ma: non devono mai mancare i peperoni, il cardo, le patate e le cipolle.
L'assemblamento per la bagna è veloce, il lavoro lungo è preparare le verdure e pulire le acciughe.

Prima di tutto preparare le verdure come descritto sopra. 


La quantità è ad occhio, dipende quanto uno mangia e quanta bagna si prepara, comunque all'incirca una patata a testa, una cipolla, una falda di peperone e così via.


Sbucciare l'aglio e togliere l'anima (quel pezzettino interno verde), fallo cuocere in un po' di latte. Il latte poi si butta. Questa operazione consentirà di eliminare il gusto forte dell'aglio e di renderlo, per così dire, più digeribile. 



Qualcuno poi versa questo latte nella bagna e così va a farsi benedire "l'alleggerimento". (Nota: mia nonna lo tagliava a fettine sottili-sottili e lo faceva friggere. Non metteva la panna, se non negli ultimi anni, evidentemente si era "modernizzata" Ma metteva moltissimo burro)


Mettere sul fuoco il fujot, con un dito d'olio abbondante e un bel pezzo di burro. A piacere aggiungere due/tre noci tritate, aggiungere l'aglio schiacciato con una forchetta e, poche alla volta, le acciughe;  mantenere il fuoco medio, man mano che si sciolgono, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungere le altre fino ad esaurirle.







Aggiungere poi, a cucchiaiate, poca panna. Assaggiate. Se è troppo forte o troppo densa, aggiungete un altro po' di panna. Non deve essere troppo liquida nè troppo densa

La tavola, come vedete nella prima immagine in alto,  era apparecchiata per due, eravamo solo io e mio marito (e infatti non c'è tutta la varietà di verdure che solitamente si preparano) ma ci è venuta voglia di mangiarla e ce la siamo fatta lo stesso :-)
p.s. il pane che vedete in tavola l'ho fatto io... non era niente male.





45 commenti:

  1. Io la adoro!!!!!!!!!!! verze, cardi, topinambur, patate e finocchi sono le mie verdure preferite! Che voglia che mi hai fatto venire... :) ciao

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  2. Ma che bel blog che ho scoperto... Complimenti per le ricette!!
    Mi sono aggiunta ai tuoi followers di google friends... Se ti va passa a trovarmi, sei la benvenuta.
    LaMagicaZucca

    RispondiElimina
  3. Che bel piatto conviviale!!! Non so perché ma mi e venuta in mente la Grolla!?!? Forse perché anche lì si condivide!!
    Bacioni

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  4. Piatto che più piemontese di così non si può :-D
    A me piace tantissimo, anche se non vivo in Piemonte quando riesco lo mangio volentieri, specialmente in questa stagione!

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  5. Che bontàààààààà!!! Mi manca un sacco!!! Anch'io la voglio!!! Bravissima, ottima idea quella del condivedere questo nostro piatto tipico =) bacioni

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  6. certo è un piatto molto forte ma sicuramente buono,ma l'aglio non si potrebbe dimezzarlo??
    però ad occhio sembra ottimo.
    baci

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  7. Ne ho sentito sempre parlare ma adesso con la ricetta tua potrò anche prepararla....Mi piacerà sicuramente...avete fatto bene a gustarla tu e tuo marito...e il pane è meraviglioso!!!!!Buon Lunedì

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    Risposte
    1. si cara Franca, se vuoi puoi ma... poi che bagna è? mia sorella la fa light ma non è òa stessa cosa è un po' come fare il pesto senza aglio, la cassoeula senza verza, gli spaghetti alla carbonara senza guanciale.. insomma..fai tu :-) comunque la bagna si dovrebbe mangiare a casa (MAI al ristorante)

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  8. una ricetta straordinaria ,brava ,baci

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  9. Che buone le ricette della tradizione, questa è famosissima ma non l'avevo mai vista prepare, così diventa facile preparla anche per noi del profondo sud!

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  10. Non conoscevo questa ricetta!! E' molto interessante!!!

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  11. bellissimo sapere ricette di altre regioni :-)

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  12. Non l'abbiamo mai assaggiata, ne sentiamo parlare da una vita ovviamente, ma non abbiamo mai avuto occasione di mangiarla, possiamo dirti che ci piacerebbe molto, l'aglio a noi piace, le verdure tantissimo, quindi dobbiamo solo deciderci a cucinarla!
    Baciotti e buona settimana
    SAbrina&Luca

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  13. Ho sentito parlare moltissimo di questa bagna ma non l'ho mai mangiata....me la dovrò preparare io oppure venire dalle tue parti!! Uhmmm forse è meglio la prima opzione.

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  14. sai che nn l'ho ami fatta??? adoro le verdure e almeno con una cenetta cosi' forse riesco a mangiare con calma xche' purtroppo io sono una di quelle nate di corsa e mi devo sempre sbrigare a fare tutto ehehehe grazie x la ricetta che ovviamente ho salvato ^_^

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  15. Piacere di conoscerti e complimenti Batù! Un post bellissimo! Ben spiegata la ricetta originale di bagnacauda che è uno dei tanti orgogli della cucina piemontese! E con grande piacere mi unisco ai membri di questo bel blog! A presto! Spero che mi fai la visita per sapere se le ricette che ti ho lasciato per il tuo contest vanno bene! Alla prossima, ciao!

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  16. Ahhh la bagna caoda...che buona!! Mi hai fatto venire voglia di mangiarla con questo post spiegato benissimo! ;-)

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  17. non l'ho mai assaggiata, sai? ma mi è piaciuta moltissimo al tua spiegazione dettagliata.. mi hai stuzzicato a provarla!!

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  18. bisognerebbe farsi invitare da un piemontese e cucinarla insieme:-) sarebbe la cosa migliore. Anche se, poi, ogni famiglia ha le sue varianti ed il suo modo di prepararla :-) però certo, si dovrebbe provare a farla e stupire chi non l'ha mai mangiata. Non fatevi impressionare dalla quantità dell'aglio, il sapore finale non è come se addentaste una fila intera di aglio fresco :-) grazie per i bei commenti che mi avete lasciato :-)

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  19. Niautri la conusima!!!perfetta cun i purom rustì!!Cumpliment!!!
    Speriamo che hai capito!!Un bacione,nè!

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  20. ne sento parlare da tantissimo e la tua è buonissima e solo a vederla la mangerei tutta complimenti per le verdure del tuo orto sono quelle migliori ciao un bacio :)

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  21. non conoscevo questa meraviglia grazie per averla pubblicata

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  22. Hai ragione Batù, è un piatto così ricco di storia questo..Anche se è un piatto piemontese nella mia famiglia non lo prepariamo mai, è più un piatto che da noi è "delle feste" e mio zio è bravissimo a prepararlo. Tu anche lo sei stata, complimenti. Buona serata!

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  23. Non l'ho mai assaggiata ma dalla descrizione deve essere ottima! Molto piacevole è l'aspetto conviviale. Laura

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  24. Davvero buona, complimenti. Ma quella bella cucina che c'è in apertura del blog, è la tua? Lo so sono curiosa, ma è proprio una meraviglia. Bacioni

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  25. Cara arbanella... è vero è una meraviglia. Non è ancora in loco, lo sarà molto presto! :-)

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  26. Non ho mai preparato la bagna caoda ma l'ho gustata presso parenti e amici e devo dire che piatto ricco o povero lo trovo veramente eccezionale unitamente al fritto misto e tante altre specialità della cucina piemontese!!
    Un bacione

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  27. mai mangiata....magari ci provo..Grazie!!
    baci

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  28. venire qui da te e' sempre una scoperta e a me piace imparare le tradizioni di ogni posto! se passi da me c'e' un premio con un giochino per te:-) baci

    RispondiElimina
  29. Spero un giorno di prendere coraggio e farla.
    Ciao ciao

    RispondiElimina
  30. Forse lo già lasciato.
    Spero un giorno di prendere coraggio e prepararla.
    Ciao ciao

    RispondiElimina
  31. Ciao Batù!
    Non ho mai assaggiato questa meraviglia ma mi ha sempre incuriosito, adesso che ho la ricetta proverò a replicarla!! Grazie cara

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  32. Grazie per aver partecipato, apprezzo molto il fatto che usi le verdure di casa tua :) Un bacio e buona giornata!

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  33. a me piace con la mela e le cipolle bollite e kg di pane...peccato che poi il giorno dopo a lavoro si rischia di uccidere tutti!!

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  34. mai assaggiato questo piatto ad ogni modo è una versione di sicuro più leggera così! ciaoo

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  35. buaaaaaaah io quest'anno ancora niente... a saperlo venivo a trovarvi! ;-)

    (spero di riuscire a commentare con l'altro account perchè saranno almeno due settimane che non riesco più come wordpress...sob)

    RispondiElimina
  36. Valentina. per questo noi la mangiamo il venerdì o il sabato così abbiamo due giorni per smaltire :-) comunque se cuoci l'aglio così come descritto non è una cosa tremenda da allontanare anche i simpatici vampiri..
    Con la mela? ma va? mai provato.

    Beh Norma.. si può sempre rifare :-)

    RispondiElimina
  37. Ciao Batù, grazie per partecipare al mio contest, sto per inserire la tua ricetta! A questo proposito volevo chiederti se la ricetta antica è proprio questa, cioè se nella ricetta originale si usava la panna. Altrimenti piuttosto che essere inserita nella sezione "antica" potresti far parte della sezione "moderna" che prevede ricette moderne oppure antiche rivisitate. Fammi sapere! Ciao e complimenti per la ricetta, che non conoscevo.

    RispondiElimina
  38. grandissima!!! hai pubblicato la ricetta della bagnancauda!!
    mi sono aggiunta ai tuoi follower!

    RispondiElimina
  39. Sono un'amante della tradizione e per me questa ricetta accompagnata da piccoli segni storici e' davvero perfetta e spiegata molto bene, ma ricordati di pubblicarlo con nuova data altrimenti non la posso inserire in gara....fammi sapere quando lo farai perché mi stanno arrivando diverse ricette e non vorrei lasciare indietro proprio questa che e' davvero bella! Grazie mille!
    Maddy

    RispondiElimina
  40. Perdonami, sono davvero fusa, non avevo visto la data, la inserisco domani....scusa davvero, forse e' il caso di andare a letto presto! Bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma figurati :-) sai le gaffe che faccio io? non c'è bisogno di scusarsi, davvero, sono contenta ti piacciano le ricette della tradizione (regionale o semplicemente di famiglia) io la penso come te! bacio

      Elimina

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